28 OTTOBRE 2017 THEAMA TEATRO + TEATRO SAFARÀ - Sognando la mèrica in pausa caffè

Sabato 28 ottobre 2017, ore 21:00

Un ragazzo e una ragazza, giovani attori di una compagnia teatrale, si trovano in teatro: sono in
pausa caffè, durante le prove generali di uno spettacolo di teatro contemporaneo che si terrà la sera
stessa su quello stesso palco.
L’attore, così per passare il tempo, legge all’attrice la traccia di un nuovo copione che ha per tema
l’emigrazione degli italiani, in particolare i veneti, verso il Brasile: LA MÈRICA, come comunemente
venivano chiamate le terre oltreoceano.
Durante questa pausa caffè, i due attori decidono di improvvisare e dar vita ai due personaggi
protagonisti dell’opera: una coppia di giovani sposi e contadini veneti, che affrontano tutti i
passaggi di un evento così importante e pericoloso come l’emigrazione.
I dubbi della partenza verso paesi sconosciuti, le speranze di una nuova vita migliore, le peripezie e
le sofferenze del viaggio, la tragedia della scoperta della nuova realtà che li attende oltreoceano: IL
NULLA. Niente paesi, case, campi, osterie, chiese... nulla di ciò che si sono lasciati alle spalle.
Le due situazioni sceniche e completamente contrapposte sono rese ben chiare allo spettatore dal
cambio di lingua: l’italiano, quando i due ragazzi rappresentano il loro vivere quotidiano e il loro
mestiere d’attore; il dialetto veneto, quando invece rappresentano la storia degli sposi emigranti.
La musica contemporanea ed elettronica, facente parte dello “spettacolo moderno”, si inserisce
come sottofondo nel dialogo ben ritmato degli emigranti, creando vivacità e dinamicità allo
spettacolo e dando un taglio modernissimo ad un lavoro avente per soggetto un tema storico
particolarmente drammatico.


11 NOVEMBRE 2017 TEATRO IMPIRIA - Ali

Sabato 11 novembre 2017, ore 21:00

Un viaggio sulle ali della fantasia, per fuggire dall'ordinario, rimanere per sempre bambini e diventare nascostamente filosofi.
Al suono della campanella, una ragazzina dimenticata a scuola dai genitori ed un bidello si trovano soli nel deserto dei corridoi e delle aule vuote. Un po’ per gioco un po’ per avventura, sulle ali della fantasia faranno vivere le pagine più belle di Antoine de Saint-Exupery tratte da “Volo di notte” , “Terra degli uomini” e “Il Piccolo Principe”. In un compenetrarsi di azioni e situazioni, in bilico tra il sogno ed il racconto, lo spazio attorno a loro si trasformerà in cieli di nubi, strade di stelle, cordigliere di monti, oceani di onde e sconfinati deserti sahariani. Uno spettacolo che è un omaggio all’opera e al pensiero del grande scrittore-aviatore, alla scoperta di una delle personalità più straordinarie di questo ed altri pianeti. Alla scoperta di sé stessi.


18 NOVEMBRE 2017 LO STRANO CASO - Piano Gaber

Sabato 18 novembre 2017, ore 21:00

Con Gaber si piange, si ride, si riflette, ci si incazza, ci si innamora. Gaber ci parla con forza, oggi come quarant’anni fa, grazie alla sua profonda capacità di osservare e raccontare l'uomo.
Emozioni potenti che nelle sue parole si trasformano in poesia.
Dentro a Piano Gaber c'è un pezzetto di ciascuno di noi.
Piano perché è un progetto, ma anche una dimensione della realtà: il piano, elevato e unico, in cui collochiamo idealmente l’opera di Gaber alla quale ci approcciamo, ancora una volta, piano.
La performance in due tempi, intervallati da una breve pausa, invita gli spettatori a pensare con leggerezza, a sorridere ma soprattutto a riscoprire o coltivare l’appassionato ascolto del nostro amato Signor G.


25 NOVEMBRE 2017 EXVUOTO TEATRO - SISTER(s) Miraggio su strada qualunque

Sabato 25 novembre 2017, ore 21:00

Hansel e Gretel, sono diventati grandi. Usciti da quel bosco vivono ai margini della città, quasi trentenni, a Rovigo (Alabama). Abbandonate le streghe e il marzapane abitano un mondo di necessità primarie (molto simile al nostro). Soli. Senza futuro. Senza possibilità. Possiamo parlare della nostra generazione con una fiaba? Secondo noi sì. SISTER(s) racconta come tutto quello che vuoi, che vuoi essere o che sei può cambiare, sgretolarsi da un giorno all’altro come è successo ogni anno dall’11 Settembre ad oggi. Noi, che ci chiamano Millennials, lo sappiamo e stiamo imparando ad affrontare i cambiamenti, sulla nostra pelle.
A Rovigo (Alabama) non c’è molto da fare, poca gente, troppa sfiga. Quattro vecchi, un cimitero, una stazione di benzina. Pochissime automobili. Molto caldo. A gestire la stazione di rifornimento sono in due, un fratello e una sorella. Una civiltà bombardata di slogan, in stato confusionario e razzista. E finalmente un giorno, i due fratelli si comprano un frigorifero nuovo di zecca. Niente più carne andata a male. Niente più mosche sulle bistecche. Ma come in tutte le storie che si rispettino deve succedere qualcosa. E qualcosa accade. Lui apre il frigorifero e vi trova chiusa dentro la Madonna che gli dà una notizia importante. Da un frigorifero, sì: forse non è il massimo, ma così è la storia, che ci volete fare: lui dovrà farsi suora. Con velo, tunica e sandali: tutto compreso, tutto incluso. Nostra Signora dello Sbaglio ha colpito e affondato. Come affrontare l’accaduto? Ci si può sottrarre ad una proposta del genere? Ed è veramente un errore? Può sbagliarsi, il sacro? Come può l’amore fraterno cresciuto ai bordi di un nulla concepire ed accettare il distacco assoluto? Ci sono giorni in cui ti accorgi che tuo fratello è cambiato e quindi anche tu devi cambiare, senza sapere il perché. Qualcosa è cambiato e il mondo che ti circonda deve cambiare con te. I legami che fino a ieri si davano per scontati, come quello tra un fratello e una sorella, vengono messi in crisi per poi prendere nuova forma. È una vicenda tanto più assurda quanto più crudelmente vera. Tanto più distaccata dalla realtà quanto più scolpita nell’anima di ciascuno. È una storia. Stop. Le cose accadono, punto e basta. Chi non si adatta è perduto. E ci piace che sia così.
Una fiaba per raccontare, con le iperboli che solo le fiabe concedono, la nostra generazione.


2 DICEMBRE 2017 LINEADICONFINE - Amami quanto io t'amo

Sabato 2 dicembre 2017, ore 21:00

Nella vita ci capita di ascoltare tante storie. Alcune le dimentichiamo dopo qualche tempo, altre ci lasciano un ricordo più o meno sbiadito.
Altre ancora restano invece indelebili nella memoria. Storie capaci di emozionarci al punto da farci versare lacrime vere, di dare vita alla magia della narrazione.
“Amami quanto io t'amo”, la storia di Marguerite Gautier - la Signora delle Camelie, fa parte di questa ultima categoria perché non è semplicemente il racconto della vita di una delle più belle cortigiane della Parigi dell'Ottocento, ma anche uno sguardo lucido sulle virtù e le miserie del genere umano.
La vita di Margherita, il lusso e la dissolutezza, la sua sete di libertà e di emancipazione, l'atteggiamento fiero e superbo, il desiderio morboso che suscita nella miriade di corteggiatori inebriati dal profumo di voluttà.
E poi la malattia, terribile, della quale nessuno osa nemmeno pronunciare il nome, la paura del giorno in cui la bellezza sfiorirà, l'incontro con il primo, grande ed unico amore della sua vita. L'illusione di poter davvero cambiare la propria esistenza e poi il disincanto, i pregiudizi di una società borghese e meschina, il ritorno alla sua precedente vita, piena di lusso ed infelicità.
Il capolavoro di Alessandro Dumas (figlio), indissolubilmente legato alla musica della “Traviata” di Giuseppe Verdi, narrato e reso vivo da una bravissima Paola Negrin, diretta da Roberto Belli, che vi condurrà per mano in una Parigi di fine Ottocento troppo simile al mondo di oggi, dove tante donne sono quotidianamente sfruttate, violate, umiliate e dove troppi uomini preferiscono vederle esclusivamente come un trofeo da conquistare o un gioiello da mettere in mostra.
Uno spettacolo vero, memorabile ed intenso, capace di entrare nel cuore e rimanervi per sempre.


3 DICEMBRE 2017 PAOLA NEGRIN - Seminario Bioenergetica: Con il corpo capisco

Domenica 3 dicembre 2017, dalle ore 15:00 alle ore 19:00

La classe di esercizi di bioenergetica è uno spazio d'ascolto e di espressione del nostro sé corporeo ed ha l'obiettivo di permetterci di riacquistare la nostra innata capacità di "sentire".
Scendere nel corpo, riconoscere e allentare le tensioni muscolari che limitano la nostra vitalità, ritrovare nel movimento, nel respiro e nel suono la strada per recuperare il contatto pù profondo con le nostre sensazioni e la nostra identità. Noi siamo il nostro corpo, in esso è scritta la nostra storia, in esso troviamo il nostro mondo emotivo.

In questo seminario introduttivo alla classe di esercizi di bioenergetica, alternando teoria e pratica, conosceremo i principi basilari della bioenergetica e ne sperimenteremo il valore attraverso gli esercizi, i giochi, le improvvisazioni.
Si parlerà di grounding, di carica e di scarica eneretica, di vibrazione del corpo.
La finalità di una classe di esercizi bioenergetici è quella di sciogliere i blocchi muscolari, ripristinare il flusso dele sensazioni e così recuperare la gioia di essere vivi, vitali e vibranti di buona energia.


16 DICEMBRE 2017 NIKI NEVE E LA SUA BANDA - Smile at Strangers

Sabato 16 dicembre 2017, ore 21:00

Gli spettatori entrano in uno spazio vuoto, senza sedie e normalmente illuminato. Alle pareti sono appiccicate con lo scotch di carta circa cento scritte che iniziano con “Gli sconosciuti”.
Il performer chiede agli spettatori chi sono, con l'obiettivo di sapere il loro nome, e questa parte viene registrata.
Poi il performer esegue delle camminate verso le scritte e anche questa parte viene registrata.
Il performer, con l’aiuto degli spettatori, cammina da una parte all’altra dello spazio e legge le
scritte ai muri.
Il performer esce e gli spettatori hanno la possibilità di girare per lo spazio autonomamente, come fosse un’installazione. In audio si sentono le camminate registrate poco prima.
Quando il performer torna, si dirige verso vari punti dello spazio ed esegue un gesto, una posizione
che caratterizzano uno sconosciuto che appare nelle frasi.
Il performer pone delle domande al pubblico:
"Chi sono?" e dà tre alternative.
"Dove mi trovo?" e dà tre alternative.
"Dove sto andando?" e a questo punto cancella la frase di riferimento e cammina verso un’altra frase.
Questa struttura viene reiterata per sette diversi sconosciuti.
Fatto questo, in audio parte la registrazione dell'inizio, dove si sentono i nomi degli spettatori, e il performer chiede agli spettatori di andare a cancellare una o più scritte a piacere.
Quando tutti hanno terminato di cancellare, la performance è finita.


13 GENNAIO 2018 GLI SCAVALCAMONTAGNE - Grimilde 2018

Sabato 13 gennaio 2018, ore 21:00

2018: la società moderna è in continua evoluzione. Frenesia e uso smodato della tecnologia, tutto è concepito per accorciare i tempi e renderci la vita più facile. Ma è davvero così? Forse non per la più cattiva delle cattive, la perfida e terribile strega di Biancaneve. Come se la passa Grimilde nel 2018? Male. La chirurgia plastica ha rimpiazzato le sue pozioni, le fabbriche fumano più del suo pentolone e il contadino si arrangia ad avvelenare le mele. Lo specchio? Lo specchio è stato sostituito dallo smartphone, basta un clic e si apre la gara di chi è più seguito e cliccato. Lo schermo è la superficie su cui compare solo chi è più social, il resto non è interessante. Semplicemente non c’è. L’avanzare dei tempi ha reso Grimilde obsoleta sprofondandola in una terribile depressione. La società contemporanea riesce a superarla in cattiveria tanto da fare inorridire persino la più cattiva delle streghe cattive.


20 GENNAIO 2018 JESSICA LEONELLO - Nuovo Eden

Sabato 20 gennaio 2018, ore 21:00

Uno spettacolo per video, puppet e maschere sulle trasformazioni: sociali, urbane e di genere.
Immaginate di addormentarvi per quindici anni. Di risvegliarvi e tornare a fare un giro per le vostre città, cercando i luoghi impressi nella vostra memoria, le persone, le abitudini. Tutto sommato, a noi, pare non sia successo nulla. Ma per Cesare, che viveva nel cuore storico di una operosa città del Nord Italia, quasi tutto è cambiato: il cinema Eden –che era l’ultimo cinema a luci rosse rimasto in città- si è trasformato in un cinema d’essai, altro che Moana Pozzi, ora solo film di Wim Wenders, il cricket è diventato il secondo sport più praticato e i suoi giocatori sono tutti indiani e pachistani ormai di seconda generazione, ogni semaforo si è trasformato in rotonda, ai bordi della città solo residui industriali di vecchie fabbriche abbandonate e al loro posto un luna park di centri commerciali, perfino le prostitute anziane, coetanee di Cesare, sono le ultime rimaste, con le loro sedie, a lavorare in orario diurno, tra i vicoli del centro storico.
Riapri gli occhi e il tuo vecchio eden, è un nuovo eden.
Cesare compie un viaggio di ricerca, muovendosi nelle trasformazioni sociali e urbane di una città contemporanea, in un itinerario che vede i luoghi, come territori fisici della memoria: un confronto interiore ed esterno tra passato e presente, tra quello che era e quello che è. Anche se quello che era fa fatica a staccarsi dagli occhi e talvolta, crea piccoli cortocircuiti nostalgici, sospesi tra una dolce malinconia e, comunque, un continuo desiderio di scoperta.
Ma sono i luoghi che cambiano le persone? O le persone che cambiano i luoghi?


26 GENNAIO 2018 UGO BRUSAPORCO - Non come tutte

Venerdì 26 gennaio 2018, ore 21:00

Atto unico per un’attrice sola e una sveglia

Una donna sta lavando dei panni nel cortile di casa ascoltando la radio. Una notizia la colpisce, è un attentato, e scopre con orrore che l'attentatore suicida è il figlio. Tutto cambia nel suo cuore e nella sua vita, mentre la sua mente cerca inutilmente di capire.