Sabato 25 novembre 2017, ore 21:00

Hansel e Gretel, sono diventati grandi. Usciti da quel bosco vivono ai margini della città, quasi trentenni, a Rovigo (Alabama). Abbandonate le streghe e il marzapane abitano un mondo di necessità primarie (molto simile al nostro). Soli. Senza futuro. Senza possibilità. Possiamo parlare della nostra generazione con una fiaba? Secondo noi sì. SISTER(s) racconta come tutto quello che vuoi, che vuoi essere o che sei può cambiare, sgretolarsi da un giorno all’altro come è successo ogni anno dall’11 Settembre ad oggi. Noi, che ci chiamano Millennials, lo sappiamo e stiamo imparando ad affrontare i cambiamenti, sulla nostra pelle.
A Rovigo (Alabama) non c’è molto da fare, poca gente, troppa sfiga. Quattro vecchi, un cimitero, una stazione di benzina. Pochissime automobili. Molto caldo. A gestire la stazione di rifornimento sono in due, un fratello e una sorella. Una civiltà bombardata di slogan, in stato confusionario e razzista. E finalmente un giorno, i due fratelli si comprano un frigorifero nuovo di zecca. Niente più carne andata a male. Niente più mosche sulle bistecche. Ma come in tutte le storie che si rispettino deve succedere qualcosa. E qualcosa accade. Lui apre il frigorifero e vi trova chiusa dentro la Madonna che gli dà una notizia importante. Da un frigorifero, sì: forse non è il massimo, ma così è la storia, che ci volete fare: lui dovrà farsi suora. Con velo, tunica e sandali: tutto compreso, tutto incluso. Nostra Signora dello Sbaglio ha colpito e affondato. Come affrontare l’accaduto? Ci si può sottrarre ad una proposta del genere? Ed è veramente un errore? Può sbagliarsi, il sacro? Come può l’amore fraterno cresciuto ai bordi di un nulla concepire ed accettare il distacco assoluto? Ci sono giorni in cui ti accorgi che tuo fratello è cambiato e quindi anche tu devi cambiare, senza sapere il perché. Qualcosa è cambiato e il mondo che ti circonda deve cambiare con te. I legami che fino a ieri si davano per scontati, come quello tra un fratello e una sorella, vengono messi in crisi per poi prendere nuova forma. È una vicenda tanto più assurda quanto più crudelmente vera. Tanto più distaccata dalla realtà quanto più scolpita nell’anima di ciascuno. È una storia. Stop. Le cose accadono, punto e basta. Chi non si adatta è perduto. E ci piace che sia così.
Una fiaba per raccontare, con le iperboli che solo le fiabe concedono, la nostra generazione.